6 Apr, 2022
Acate (RG) – Pony trascinata da auto: LNDC denuncia

Una tortura inconcepibile che ha lasciato il povero animale in fin di vita, senza che potesse essere salvata in alcun modo. I Carabinieri stanno indagando e c’è la possibilità che alcune telecamere di sorveglianza forniscano elementi utili. Rosati: “Se qualcuno ha informazioni che possano aiutare a identificare il killer faccia un passo avanti, non si può restare indifferenti davanti a tanta crudeltà”.

È stata trovata sul ciglio della strada, agonizzante, con il corpo martoriato dalle ferite e una lunghissima striscia di sangue sull’asfalto a testimonianza di quanto successo. Questa povera pony di circa 10 anni era stata trascinata con un’auto per circa 3 chilometri, torturata in maniera disumana per poi essere lasciata lì, ridotta come uno straccio vecchio. I soccorsi purtroppo non sono riusciti a fare nulla per lei ed è stato necessario ricorrere all’eutanasia a causa della gravità delle ferite riportate.

“Mi dispiace dirlo ma la provincia di Ragusa non è nuova a questo genere di crudeltà sugli animali”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Negli anni abbiamo assistito ad avvelenamenti e impiccagioni di cani e gatti randagi in diversi Comuni della Provincia, ci siamo appellati ai Sindaci per chiedere maggiori controlli e abbiamo sporto denunce. Proprio come faremo anche in questo ennesimo e brutale caso di violenza spietata e inspiegabile. Da quanto abbiamo appreso, i Carabinieri sono già al lavoro per indagare su chi possa essere il responsabile di tanta atrocità e c’è la speranza che alcune telecamere di sorveglianza possano fornire elementi utili. Chi compie un gesto del genere è sicuramente una persona squilibrata, magari non apparentemente, ma è una persona che rappresenta un pericolo per tutti gli esseri viventi. Un killer spietato e sadico che va fermato.”

Ancora una volta mi appello a tutti i cittadini della zona, invitandoli a fornire informazioni se hanno qualche idea su chi possa essere stato a compiere questa barbarie. Non si può rimanere impassibili davanti a una crudeltà senza senso come questa. Allo stesso tempo rinnovo l’appello alle Istituzioni locali affinché promuovano progetti di sensibilizzazione contro la violenza sugli animali ed educhino la popolazione al rispetto della vita, nonché delle leggi. Oltre che da un punto di vista legale, infatti, questi comportamenti devono essere combattuti da un punto di vista culturale, per eradicare quella subcultura ancora troppo presente che vede gli animali come oggetti che possono essere maltrattati a proprio piacimento anziché come esseri viventi che hanno sentimenti esattamente come i nostri”, conclude Rosati.

6 aprile 2022 

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
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