3 Mar, 2022
Italia, gatti vittime di violenza spietata

Un micio è stato mutilato in Liguria da una tagliola illegale posizionata da un vicino di casa, cacciatore 70enne. Un altro è stato lanciato dal finestrino di un’auto in corsa su un’autostrada toscana. Nel caso del cacciatore, la denuncia è già stata presentata e rischia una condanna da 3 a 18 mesi di reclusione. Rosati: questi gesti denotano una totale mancanza di rispetto delle leggi e della vita animale e umana.

Le cronache di questi giorni riportano due gravi casi di violenza verso i gatti, entrambi nel centro-nord Italia. A Torriglia, in provincia di Genova, un gatto è stato gravemente ferito a causa di una tagliola posizionata – con tanto di esca – dal vicino di casa, un cacciatore 70enne. Il gatto è stato soccorso dai suoi proprietari ed è stato necessario amputargli la zampa. Alcuni giorni fa, invece, sull’autostrada Firenze-Mare alcuni automobilisti hanno assistito alla scena di un gatto lanciato fuori dal finestrino, finendo sull’asfalto e riuscendo poi a scappare. Un paio di persone sono riuscite a fermarsi sulla corsia di emergenza ma del gatto non c’era più traccia.

Quello che questi due episodi hanno in comune non sono soltanto i destinatari della violenza, ma anche e soprattutto una totale mancanza di rispetto delle leggi e della sicurezza di tutti”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Da un lato abbiamo il cacciatore, che già per sua natura non ha alcun riguardo per la vita, che utilizza uno strumento illegale di tortura che rappresenta un pericolo per tutti gli animali selvatici e domestici ma anche per le persone che possono esserne vittime casualmente. Come spesso accade, il confine tra cacciatori e bracconieri è molto labile e questo caso ne è un perfetto emblema.”

“Dall’altro lato abbiamo un automobilista che si sbarazza del proprio animale nel peggiore dei modi e, non contento di aver fatto un gesto già così orribile, mette anche a repentaglio la vita degli altri utenti della strada che avrebbero potuto sbandare o frenare improvvisamente per cercare di evitare il povero gatto”, continua Rosati.

Per quanto accaduto sull’autostrada è possibile soltanto sporgere una denuncia contro ignoti, nella speranza che le telecamere presenti sul tratto stradale possano fornire elementi utili a rintracciare l’auto di colore grigio vista dai testimoni, che però non sono riusciti a prendere il numero di targa. Il cacciatore ligure, invece è stato già denunciato e il nostro team legale si unisce alla denuncia per maltrattamento di animali ai sensi dell’art. 544-ter del Codice Penale, che prevede una pena da 3 a 18 mesi di reclusione o una multa da 5mila a 30mila euro. Nel frattempo la tagliola, il cui utilizzo è vietato dalla legge, è stata posta sotto sequestro affinché non possa più nuocere a nessuno”, conclude Rosati.

3 marzo 2022 

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
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