9 Mag, 2022
LNDC scrive al Parco Sirente Velino

Al Presidente
Parco Regionale Sirente Velino
Dott. Francesco D’Amore
presidenza@sirentevelino.it

All’Assessore all’Agricoltura
Regione Abruzzo
Dott. Emanuele Imprudente
vicepresidenza@regione.abruzzo.it

 Milano, 9 maggio 2022

Oggetto: proposta piano di contenimento cervi.

Egregio Presidente, Egregio Assessore,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Ho letto sulla stampa l’annuncio del piano di controllo e contenimento della popolazione di cervi nel territorio del Parco, che potrebbe portare all’abbattimento di numerosi esemplari. Sono rimasta francamente sbalordita e perplessa dal fatto che una proposta del genere potesse essere avanzata e supportata dal Presidente di un Ente che dovrebbe tutelare la natura, quindi anche la fauna selvatica, all’interno di una area protetta. Innanzitutto bisognerebbe prima accertarsi che l’aumento “esponenziale” del numero di cervi sia reale e non falsato dalla percezione degli agricoltori che lamentano danni subiti da questi animali. In seguito andrebbero identificate le cause di questo ipotetico aumento tramite studi approfonditi e indagini sul territorio nell’arco del tempo e, allo stato delle cose, non mi risulta che tali approfondimenti siano stati effettuati.

Posso capire la necessità di tutelare i raccolti degli agricoltori e il bisogno di assicurare la sicurezza stradale, ma sicuramente non è imbracciando fucili e sterminando il patrimonio faunistico del Parco e della Regione che questi obiettivi possono essere raggiunti. I campi coltivati possono essere protetti da apposite recinzioni che impediscano agli animali di accedervi o da altri strumenti di dissuasione, così come lo stesso può essere fatto per prevenire l’accesso dei selvatici alla sede stradale. Quest’ultimo accorgimento sarebbe utile per proteggere non soltanto gli automobilisti ma gli animali stessi.

Penso che sia sempre importante ricordare che sono le nostre strade e i nostri insediamenti antropici ad aver invaso l’habitat e la casa della fauna selvatica e non il contrario. Per questo dovremmo sempre muoverci con rispetto e adattandoci alla situazione, anziché pensare di risolvere qualsiasi problema uccidendo e conquistando spazio.

Vi invito quindi a prevedere misure diverse per tutelare tutti i soggetti coinvolti, dagli esseri umani alla fauna selvatica che, è bene ricordarlo, va sempre considerata come una risorsa e mai come un problema.

Resto in attesa di un urgente e positivo riscontro e porgo distinti saluti.

Piera Rosati
Presidente
Lega Nazionale per la Difesa del Cane

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