31 Dic, 2021
Trento – LNDC si sta occupando di Pallina, la cagnolina del video virale

Una donna immortalata mentre picchia selvaggiamente il suo cane è stata identificata come persona con problemi mentali, seguita dai servizi sociali. La cagnolina ora sta bene, è affidata al canile comunale gestito dalla Sezione locale LNDC, e al più presto verrà cercata per lei una nuova famiglia. Rosati: gli assistenti sociali devono prestare più attenzione agli animali di proprietà delle persone che seguono.

Negli ultimi giorni è diventato virale un video girato dalle telecamere di sorveglianza di un locale in pieno centro città: alle 7.30 di mattina una donna ha iniziato a picchiare il proprio cane, tenuto al guinzaglio, prima con una borsa e poi, quando il povero animale ha cercato di divincolarsi, ha iniziato a prenderlo a calci in maniera molto violenta. Un comportamento assolutamente ingiustificabile, indipendentemente da cosa potesse aver fatto il cagnolino subito prima di quello che si è visto. La donna è stata identificata ed è una persona con seri problemi mentali, seguita dai servizi sociali.

La cagnolina, che abbiamo chiamato Pallina, ora è custodita presso il canile comunale gestito dalla nostra associazione”, fa sapere Luca Lombardini – Presidente LNDC Trento e Vicepresidente LNDC nazionale. “È stata visitata e da un punto di vista sanitario sta bene. Anche da un punto di vista psicologico fortunatamente non è sembrata particolarmente traumatizzata e ha un buon carattere, gioioso e aperto. Speriamo di poter trovare per lei al più presto una bella adozione affinché possa vivere la sua vita in tranquillità.

Le immagini che abbiamo visto sono veramente terribili e ho nel cuore quella povera cagnolina trattata in quel modo dalla persona di cui si fidava”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “C’è da dire però che, se questa persona ha dei problemi, è importante che venga seguita in maniera più efficace dagli assistenti sociali perché è ovvio che non è in grado di poter tenere con sé un cane o un altro animale. Purtroppo capita spesso che i servizi sociali non diano la giusta importanza a questo aspetto e non si interessino degli animali di proprietà delle persone che seguono.”

A questo punto speriamo che Pallina possa al più presto trovare una nuova famiglia con cui passare il resto della propria vita e dimenticare questa brutta esperienza”, conclude Rosati.

31 dicembre 2021

Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Ufficio Stampa
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